La grande eredità dei levrieri, un po’ di storia

La grande eredità dei levrieri, un po’ di storia

Online un nuovo articolo, tratto dal libro in lingua tedesca
Das große Windhunderbe”, la cui copia che mi era stata gentilmente donata dal dott Angelo Anselmi nel lontano 2006 e che conservo gelosamente.

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L’articolo, che ho tradotto personalmente dal tedesco,  pubblicato nel “Zuchtbuch des DWZRV 1963/196450″, era stato scritto dalla Signora Pia Pfleger, titolare dell’allevamento “Springinsfeld”

La grande eredità dei levrieri, un po’ di storia. Sono, da sempre, molto appassionata in tutto ciò che riguarda l’allevamento Springinsfeld e le linee nate da questi cani. Il nostro “Eros des Pitchoun Diables” discende da questa antica linea di sangue.  Suo padre “Ah! Lutin” è figlio di “Lutin “Des Pitchoun Diables un cane vissuto negli anni ’70 il quale ha dato grosse soddisfazioni al suo proprietario Monsieur Lèlias il quale decise di congelare il seme di questo cane eccezionale, figlio di “Cupido Springinsfeld” un cane nato nel 1969. Ed ecco che 20 anni dopo la morte di Lutin nacque “Ah! Lutin” dal suo seme congelato.

Mi ritengo molto fortunata ad aver avuto la possibilità di conoscere Louis Lélias, storico allevatore francese e di avere con me Eros, uno dei cani più importanti del nostro allevamento. Eros è una parte importantissima delle nostre linee, ha dato alle teste dei levrieri “Lupavaro” ciò che mi ero disegnata nella mente. Una testa equilibrata, elegante, cesellata, non modernissima ma nemmeno tonda come alcuine vecchie linee. Eros è uno dei più bei Piccoli levrieri Italiani del nostro allevamento, lo dico senza falsa modestia, sono molto orgogliosa di ciò che ha dato ai suoi figli, in costruzione e carattere. Davvero un piccolo grande cane!

La grande eredità dei levrieri: un po' di storia
Valeria con Monsieur Louis Lélias, storico allevatore dei PLI “Des Pitchoun Diables”

Adoro le nostre visite a casa di Monsieur Lélias, storico allevatore francese. I suoi “Pitchiun Diables” mi incantano e quando sediamo nel suo giardino d’inverno, mi sento come una bambina nel paese delle meraviglie. Ascolto col fiato sospeso, quando Louis racconta dei suoi levrieri passati ed attuali. Quando mi ha regalato il collarino da Expo di “Lutin” ho pianto dalla commozione. lo conservo come una reliquia. 

La grande eredità dei levrieri

La grande eredità dei levrieri

Carlo I nel 1624 portò dalla Francia i primi esemplari in Inghilterra, la sua intenzione era quella di incrociarli con alcune razze terrier, per dare vita ad un cane da caccia di elegante statura. Questi tentativi furono fatti anche nelle generazioni successive, dando vita alla razza Whippet. Durante la Rivoluzione inglese e la decapitazione di Carlo I, tutti i cani furono rubati e sparsi per tutto il territorio. In Germania la razza ha conquistato grandi onori, grazie a Federico il Grande che non era mai senza la compagnia dei suoi Piccoli Levrieri Italiani, si narra che ne possedeva tra i 40 e 80.


La grande eredità dei levrieri 

La grande eredità dei levrieri
Friedrich der Große am Schreibtisch, Lithographie von E. Meyer, um 1850 http://www.zvab.com/buch-suchen/titel/preussen–friedrich-ii

Federico il Grande di Prussia adorava i Piccoli Levrieri Italiani. Le sue preferite si chiamavano “Biche” (†1752) ed “Alkmene” (†1785) Sebbene nei quadri che raffigurano “il vecchio Fritz” i cani al suo fianco sembrano essere di dimensioni maggiori ma questo è da attribuire al fatto che i Pittori cercavano di dare maggiore effetto ai quadri aumentando la mole dei levrieri raffigurati.
Ecco una statua che lo raffigura con “Alkmene” e “Hasenfuss”
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