La grande eredità dei levrieri

La grande eredità dei levrieri

Carlo I nel 1624 portò dalla Francia i primi esemplari in Inghilterra, la sua intenzione era quella di incrociarli con alcune razze terrier, per dare vita ad un cane da caccia di elegante statura. Questi tentativi furono fatti anche nelle generazioni successive, dando vita alla razza Whippet. Durante la Rivoluzione inglese e la decapitazione di Carlo I, tutti i cani furono rubati e sparsi per tutto il territorio. In Germania la razza ha conquistato grandi onori, grazie a Federico il Grande che non era mai senza la compagnia dei suoi Piccoli Levrieri Italiani, si narra che ne possedeva tra i 40 e 80.


La grande eredità dei levrieri 

La grande eredità dei levrieri
Friedrich der Große am Schreibtisch, Lithographie von E. Meyer, um 1850 http://www.zvab.com/buch-suchen/titel/preussen–friedrich-ii

Federico il Grande di Prussia adorava i Piccoli Levrieri Italiani. Le sue preferite si chiamavano “Biche” (†1752) ed “Alkmene” (†1785) Sebbene nei quadri che raffigurano “il vecchio Fritz” i cani al suo fianco sembrano essere di dimensioni maggiori ma questo è da attribuire al fatto che i Pittori cercavano di dare maggiore effetto ai quadri aumentando la mole dei levrieri raffigurati.
Ecco una statua che lo raffigura con “Alkmene” e “Hasenfuss”
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