
Dedicato a mia nonna Gertrud la quale mi ha insegnato a dividere il bene dal male, ad amare il prossimo come te stesso, a non giudicare mai dall'apparenza e a mettere la sincerità al di sopra di ogni altra cosa.
Inverno scorso. Intorno al tuo letto c'era tanta gente. Sto tremando, sento quel gelo che allunga una mano verso il tuo letto. Io ricorderò per sempre il momento in cui i tuoi occhi si son fusi per un'attimo con i miei, conoscevo bene quella sensazione, in quei momenti sentivo i miei occhi diventare trasparenti e tu potevi guardarmi dentro l'anima. Era in quel momento che ci dicemmo addio per sempre. Terrificante sensazione.
Non c'entrava nulla ma in quel momento mi veniva in mente una parte della favola del soldatino di piombo : " ......si era chinato troppo in avanti per meglio guardare la ballerina di carta e cosi' cadde nel fuoco anche lui. Bruciarono vivi nel fuoco dell'amore e di loro trovarono soltanto un pezzo di piombo ed una spilla in quella cenere dei PER SEMPRE.............."
C'era gente e per molti tu eri già assente da tempo... " Non è più lucida da mesi ...."
Io e te sappiamo che non è vero. Dicono....dicono....dicono e secondo loro l'amore è un fiore morto portato su una fredda tomba dentro la quale per me non ci sei tu! Non hanno visto che hai attraversato il Ponte dell'arcobaleno quella notte e non sanno che non sei mai arrivata in quell'orribile luogo che chiamano cimitero, circondato da tutta quella ipocrisia che tu odiavi come la peste.
Hanno ragione, non vado al cimitero ma quello che sto costruendo lo faccio in memoria tua e ti prometto che sarai orgogliosa di noi e io so che da lassù mi stai guardando e strizzi un occhio a Luigi come facevi sempre.
Non potrò mai dimenticarti
Valeria
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