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Loro ed io......
a cura di Rita Polverigiani
Ciao, io sono Rita e vivo nella provincia di Ancona.
Ho visitato il sito e senza dilungarmi nei complimenti ho avvertivo che nel Vs. DNA come nel mio è presente la “Levrierite”. Mi permetto quindi di raccontarvi un poco di me e dei miei pupilli.
Mettetevi pure comodi e pazientate.
Fin da piccolissima ero affascinata dalle forme sinuose ed eleganti di questi cani ma non ne conoscevo il nome della razza. Mi incantavo ad ammirare le loro immagini sui libri, dipinti, testi e su tutto ciò che li riproducevano. Nel crescere la mia passione per gli animali in generale e nei confronti dei levrieri in particolare è aumentata di pari passo. Ho iniziato a frequentare le Esposizioni Canine, documentarmi sulla razza e quantaltro avesse a che fare con i levrieri. Appena mi è stato possibile ho coronato il mio sogno acquistanto il mio primo Levriero, un PLI dall’allevamento Vertragus nel lontano 1991. La scelta sofferta ricadde sul PLI ritenendo possibile, in virtù della taglia ridotta, una più facile gestibilità e conduzione del cane. Si chiamava Ubertino ma da me soprannominato Elfo. Era di un grigio meraviglioso che non ho avuto più occasione di rivedere. La sera con la luna piena o con le luci artificiali il suo manto emanava riflessi argentei e luminosi. Iniziai a portarlo alle esposizioni, ottenendo anche CACIB ma era penalizzato dalla taglia (40 cm. abbondante). Non mi interessava vincere il mio unico scopo era quello di avere l’opportunità di ammirare i levrieri e parlare di levrieri. Mi sono resa conto però che l’interesse dei proprietari, quasi tutti allevatori era mirato ad esaltare le ascendenze e/o discendenze super titolale dei loro esemplari (che noia!). Non lo iscrissi più alle esposizioni quando verso i 3 anni iniziò a splellarsi il tartufo. Inizialmente pensai ad una abrasione procuratesi accidentalmente ma anziché rimarginarsi aumentava. Lo portai da diversi veterinari, fu sottoposto a vari esami, compresa la biopsia con diagnosi vaghe ed incerte (micosi, Lupus, Rogna demodettica, ecc…) e con le relative cure famacologiche ritenute opportune. Non guarì mai e non ho mai saputo con certezza che cosa avesse né accettai le proposte di accoppiamento che mi venivano proposte. Comunque al di la dell’aspetto non piacevole del tartufo, con narici dilatate, erose, spellate e spesso sanguinanti non ha mai manifestato altre patologie, vivendo in ottima forma quasi fino all’ultimo. Mi ha lasciata il 03 Settembre 2007.
Nel marzo 2005 arrivò un secondo PLI. Una femmina grigia di nome Circe acquistata dalla Sig.ra Continella Laura, la quale attualmente ha ottenuto l’affisso “La Collina degli Dei”. Una cagnina deliziosa, minuta, con indole delicata e tranquilla. Avevo un grande desiderio. Vivere l’esperienza di una cucciolata. Non avevo notizia di possibili maschietti nella mia zona e dubbi su eventuali consanguineità e altre incertezze che vi narrerò in una prossima puntata (se lo vorrete). Laura mi parlò di un maschietto a Pescara di nome Veio Vertragus. Contattai il proprietario e ci accordammo. Arrivò il 21 Agosto 2007, giorno del parto. Fu bellissimo ma molto penoso. La mia Circe soffrì moltissimo, urlava, guaiva, mi abbracciava implorante, mi chiedeva aiuto….. Riuscì a partorire solo una cucciola. La portai di corsa dal veterinario. Gli fecero il parto cesareo, ma estrassero il maschietto morto…. Era grigio e più piccino della femmina. Non farò più accoppiare la mia amata Circe.
Alice, questo è il suo nome, fra qualche giorno compirà un anno. E’ molto carina, snella , la taglia sui 36 cm., il manto di un bel colore cervo, ma….. mi fa impazzire. E’ terribile, iperattiva, disubbidiente, tormentona, dominante, pisciona e cacona. A cinque mesi si attaccava ancora alle tettine della madre e se Circe cercava di allontanarsi le ringhiava. Se intervenivo per dare un pò di sollievo alla madre ormai con il latte esaurito e i capezzoli indolenziti dai dentini della figlia, ringhiava anche a me. Possiedi anche 10 gatti adottati negli anni. Alice li trascina, li scuote, li mordicchia, li infastidisce, li tormenta. Loro sopportano pazientemente anche se sono più grossi di lei e se intervengo lei ne lascia uno e ne prende un altro. E’ insaziabile, anche subito dopo il pasto è alla ricerca di tutto ciò che può trovare nel prato da mettere sotto i denti: foglie, legnetti, insetti vari, lombrichi, cacche, ecc.. Sono sempre a correrle dietro con una palettina per raccogliere ed evitare che ingerisca queste schifezze.
Mi sono consultata anche con il veterinario. Sono stati eseguiti esami del sangue, orine, feci. E’ sana come un pesce. Ho contattato un comportamentalista ma ammesso di aver ottenuto dei risultati, la spesa da sostenere mi risultava eccessiva. E’ riuscita anche a modificare il carattere di Circe rendendola nervosa e lunatica. Credo nella mia modesta esperienza, di ricondurre questo suo comportamento al fatto di essere figlia unica. Non ha avuto l’oppurtinità di conquistarsi niente. di interagine con altri cuccioli e di rapportarsi con loro. Di contendersi le tettine e le attenzioni della mamma, la ciotola della pappa, i giochini, il giaciglio ecc. A tutt’oggi non ha avuto il suo primo calore e il suo sesso è ancora da cucciola. Confido nel giorno che maturerà, sperando in una attenuazione alla sua incontenibile esuberanza.
Dovrei narrarvi ancora di Cupra (galga adottata al GACI), della piccola e anziana Keti (meticcia adottata al canile), della meticcia Milly anche lei adottata e scomparsa all’età di anni 14,5:
Dunque, venni a sapere di un’organizzazione che si adoperava per il recupero dei levrieri. Mi informai, visitai il sito e ….per quante notti e giorni quelle immagini e quelle storie affiorarano nei miei pensieri….
Il desiderio di adottare un galgo era molto intenso. Ma altrettanto intensa la paura e preoccupazione che un tale cane al di la della razza, ma soprattutto riguardo alla taglia notevolmente superiore a quella dei PLI e dei gatti, potesse procurare delle incompatibilità con esiti tragici per i più piccoli. Soprattutto Alice mi preoccupava. La sua esuberanza senza limiti, priva di qualsiasi inibizione, controllo e linguaggio canino. Ho manifestato tutte le mie perplessità al GACI, ma loro mi hanno rassicurata dicendomi che mi avrebbero affidato un cane testato sia con i gatti che con i cani di piccola taglia.
Decisi di rischiare o il tormento costante del dubbio non mi avrebbe più abbandonata. La mia scelta ricadde su di una galga tigrata. Mi confermarono la docilità ed i requisiti posseduti della stessa per la mia situazione. Il 01 Marzo 2008 sono andata a ritirarla a Modena. A tutt’oggi non mi sembra vero che un cane possa avere tutte queste qualità. Cupra (così l’ho chiamata) e docile, educata, delicata, riservata, sensibile, ubbidiente, pulita, affettuosa. (nel sito del GACI, se volete, potete vedere tra le varie “testimonianze” 2008 con titolo Cupra, le sue foto).
Quando vado al lavora la mattina, Cupra sta assieme alla piccola e anziana meticcia Keti che presi al canile da cucciola nel 1996. E’ sempre stata una cagnina deliziosa, gioiosa e priva di aggressività. Ora è anziana, appesantita e pigra. La sto curando per la tiroide, ma credo che presto mi lascerà. Circe e Alice stanno assieme ma separate dalle altre due. Non mi fiderei comunque a lasciarle tutte assieme. Ma ovviamente per il tormento, il fastidio, le provocazioni che Alice darebbe anche a Cupra. Credo che anche un cane abbia la sua dignità, e giustamente Cupra sfinita potrebbe reagire….coinvolgendo anche Circe che prenderebbe le difese della sua sciagurata figlia…
Da quando ritorno dal lavoro stiamo sempre assieme. I cani se vogliono possono correre, giocare, dormire, ballare …..fino a sera. Abito in campagna, il giardino è abbastanza grande e completamente recintato. Alice ha tutto il tempo a disposizione per sfogare la sua esuberanza. Mi sacrifico affinché riversi su di me la sua agitazione con giochini, palline, pupetti, salti, corse. Ma è talmente presa ad infastidire tutto ciò che la circonda e che si muove che anche le 35 pipì e 5 cacche in media al giorno che fa, le lascia in casa appena vi mette zampa. Non si degna nemmeno di scendere dal divano o dal letto. Dove si trova le lascia. Cupra orina 4 volte ed evacua 2 volte al giorno in giardino. Anche Circe orina parecchio, ma almeno lei se siamo in casa ci avvisa che ha necessità di uscire.
L’altra meticcia Milly presa al canile nel 1991. Avrà avuto 5 mesi circa, e non era bella, anzi tutt’altro. Ti taglia medio-piccola quando si sedeva ricordava una pera. Possedeva un’intelligenza unica. La guardavo negli occhi e lei attuava in pratica il mio pensiero. Negli anni divenne cardiopatica e con problemi di circolazione sanguigna. Inizio poi anche la cataratta e i mancamenti. Poi subentrò l’ascite. La tenevo tra le braccia quando mi ha lasciata il 09 Aprile 2004.
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