Qualcuno diceva: "un vero Signore lo riconosci dal suo cavallo, dal suo falco e dal suo levriero....." voglio ringraziare il Dott. Matteo Baldan, veterinario di Padova, per aver messo a disposizione questo utile articolo che parla sì di falchi ma le cui nozioni di igiene sono utlissimi soprattutto per chi convive con piu' animali :-)
La bibliografia è disponibile presso l'autore
Matteo Baldan, DVM
DISINFETTANTI ED ANTISETTICI
Come è uso dire spesso e volentieri "prevenire è meglio che curare". Vorrei allora fare mio questo detto e impostare un po’ tutti i miei interventi esponendo le varie patologie che possono colpire i nostri falchi, spiegando cosa sono, come si manifestano, come si curano, ma insistendo soprattutto su come prevenirle!
Quale occasione migliore del mio primo articolo su lafalconeria.it per parlare di disinfezione e pulizia degli ambienti?!?
La prima domanda da porsi è: quali caratteristiche dovrebbe avere il luogo dove tengo il mio falco?
L'ideale è il risultato dell'associazione di sicurezza igenica e praticità, quindi dovrebbe essere un luogo:
Privo di angoli vivi, dove il falco potrebbe sbattere,
con pareti liscie facilmente lavabili (mattonelle, plastica, ecc.)
con pavimento facilmente lavabile (plastica, mattonelle, ma anche ghiaino di fiume, erba sintetica)
privo di posti dove la sporcizia potrebbe annidarsi.
Possibilmente poi nel caso di allevamenti, possedere un luogo di quarantena/infermeria, dove isolare i soggetti malati, sospetti o di nuova introduzione da quelli sani.
Proseguiamo con la seconda domanda: Come si pulisce una voliera/falconiera?
La sostanza base per questa fase è l'olio di gomito. Ben noto alle nostre nonne, questa sostanza è caduta in disuso con il progresso scentifico e l'acquisizione di nuove tecniche, ma a mio parere è sempre utile ed efficace, non dà antibiotico resistenza, non è tossico per gli animali ne per l'uomo, e preso a piccole dosi fa pure bene, fa dimagrire e rende tonici i muscoli, una panacea insomma.
Generalmente la disinfezione degli ambienti andrebbe fatta in assenza dell'animale per provocare minor stress possibile, magari approfittando di una bella giornata di sole in cui il nostro amico è giardinato.
Inanzitutto si tolgono tutti i materiali organici (feci, urina, sangue, pus, ecc.) che spesso inificiano l'azione dei disinfettanti, facendo particolare attenzione agli angoli. Chi ha a disposizione un'idropulitrice o una lancia a vapore è molto avvantaggiato. Si asporta la lettiera se presente, che andrà pulita a parte. In seguito il mio consiglio è fare una prima passata con acqua, meglio se calda, in modo da asportare ulteriormente residui organici, per poi trattare con un disinfettante (le varie famiglie e il loro spettro d'azione li vedremo più avanti).
L'applicazione può essere bagnando direttamente le superfici, come se si lavasse un pavimento per intenderci, o sprayzzando il prodotto (utilissimi se avete locali grandi, anche i serbatoi a spalla usati in agricoltura).
Dopo l'applicazione del disinfettante a seconda del prodotto si può attendere qualche minuto e poi risciacquare abbondantemente prima con acqua calda e poi fredda, per raffreddare l'ambiente.
Durante quest'ultima fase se usate prodotti caustici per pelle ed occhi, fate particolare attenzione agli spruzzi! Nel caso lavate la parte con abbondante acqua fredda, anche se non vi fa male, e contattate il vostro medico curante o la guardia medica per consigli o interventi!
Dopo la pulizia meglio asciugare per quanto possibile, ciò permetterà di eliminare le ultime sostanze residue eventualmente presenti e di evitare che si depositi polvere.
Questo per quanto riguarda l'uso di sostanze liquide. Ma esistono in commercio altri prodotti sanificanti che vengono fumigati. In questo caso è tassativa l'ASSENZA sia degli animali che la MASSIMA ATTENZIONE nell'uso da parte dell'operatore. Il principi attivi sono i più vari, dalla formaldeide fino ad antimicotici.
La candela va posta al centro della stanza e finestre, fessure e porte vanno chiuse. Se ci sono parti scoperte, andrebbero chiuse con teli di plasica. Dopo l'accensione della candela bisogna uscire dalla stanza e aspettare per il tempo riportato sull'etichetta. Infine aerare benissimo la stanza prima di rientrare e di ristabulare gli animali.
Terza domanda: e come posso pulire le varie attrezzature (vaschetta, pertica/blocco, ecc.)?
Dunque, qui le cose si fanno un pò più semplici perchè sono attrezzzature più piccole, trasportabili per cui si possono lavare anche più spesso. Nella maggior parte delle case come se non bastasse è presente quella meraviglia tecnologica - che io non so usare - che si chiama lavastoviglie, per cui tutto ciò che è di metallo o termoresistente può essere lavato una prima volta in questo modo, per poi essere disinfettato coi prodotti adatti. In questo caso però il risciacquo dovrà essere il più accurato possibile soprattutto se sono oggetti che andranno a contatto col cibo.
Per capire meglio la parte che segue sarebbero necessarie delle nozioni di base di microbiologia, ma sarebbe troppo lungo soffermarci a parlare di questi argomenti. Basti sapere che i microorganismi si dividono in sei gruppi: alghe, batteri e cianobatteri, protozoi, virus e funghi. Ogni gruppo ha le sue caratteristiche ben precise che ne caratterizzano tra le altre cose la resistenza ai disinfettanti:
I batteri sono organismi unicellulari procarioti (con il nucleo). Le spore sono le loro forme di resistenza. Esempi di malattie batteriche sono la colibacillosi e la salmonellosi.
I virus sono esseri viventi molto semplici che necessitano di una cellula da infettare per la loro moltiplicazione.Malattie virali sono l'Influenza Aviaria e la malattia di Newcastle.
I funghi sono organismi pluricellulari eucarioti. La più conosciuta patologia micotica è l'Aspergillosi.
I protozoi sono organismi unicellulari procarioti, tipico esempio è la tricomoniasi.
Un ultima avvertenza, per quanto possibile vi inciterei a leggere sempre le etichette dei prodotti che acquistate, dall'inizio alla fine, anche nome del produttore, con indirizzo e quant altro. E' una buona abitudine che senz altro va acquisita, non solo nel nostro caso, ma per tutto ciò che compriamo, a partire dal cibo. In questo modo potrete sapere esattamente cosa contiene il prodotto, in che quantità, farvi un'idea di come agisce e cosa può provocare, come si usa, a che diulizioni, come conservarlo, fino a quando e cosa fare in caso di incidenti.
Passiamo ora a dire cosa sono i disinfettanti!
E' bene sapere che generalmente quando si parla di disinfettanti ci si riferisce a sostanze ad azione GERMICIDA utilizzati sulle superfici inanimate mentre per antisettici si intendono sostanze germicide utilizzate sui tessuti organici per sopprimere o prevenire le infezioni microbiche. A volte lo stesso composto può essere utilizzato sia come antisettico che come disinfettante in funzione della sua concentrazione, delle condizioni di esposizione, della quantità di microorganismi presenti, e via dicendo. Un esempio? Poniamo che la sostanza X sia un ottimo germicida ma che la sua concentrazione minima necessaria sia superiore alla concentrazione che risulta tossica per l'animale, è chiaro che non possa essere utilizzata come antisettico in quanto farebbe più male che bene! La useremo allora come disinfettante, magari utilizzando le opportune precauzioni per non intossicarci! Quindi...sia chiaro, non utilizzate le preparazioni per la disinfezione delle strutture per pulire le ferite dei falchi!!! Utilizzate preparazioni apposite!
Detto questo passiamo a parlare dei diversi composti che possiamo utilizzare per tenere pulito tutto ciò che utilizziamo con e per il nostro falco.
Non esiste un disinfettante migliore di un altro, in linea teorica, ma esiste in pratica, nel senso che ogni preparazione e ogni principio attivo ha le sue caratteristiche e quindi si adatta meglio a disinfettare un materiale e una superficie piuttosto che un'altra, si presta meglio ad essere utilizzata in un certo ambiente, ecc.
Idealmente antisettici e disinfettanti dovrebbero avere un ampio spettro d'azione (in parole povere dovrebbero essere in grado di distruggere la maggior varietà di microrganismi possibile), una potente attività germicida, un effetto rapido e prolungato nel tempo.
Dovrebbero essere stabili in diverse condizioni ambientali e conservare l'efficacia anche in presenza di materiale organico. Inoltre i disinfettanti non dovrebbero distruggere le superfici su cui vengono applicati e gli odori sgradevoli, i colori (ma non è sempre vero) e la capacità di macchiare i tessuti dovrebbero essere minimi o assenti.
Come funzionano? La maggior parte di questi composti denatura le proteine intracellulari dei batteri, altera le membrane cellulari e inibisce gli enzimi.
Parliamo ora di alcune "famiglie" di disinfettanti:
ACIDI/ALCOLI: Gli ACIDI hanno attività battericida a valori di pH più bassi di 3. Sono utilizzati acidi inorganici forti, come l'acido cloridico e l'acido solforico, ma il loro utilizzo è limitato dall'azione corrosiva, gli acidi inorganici deboli non ionizzati penetrano facilmente e distruggono le membrane cellulari.
Gli ALCALI hanno attività battericida a pH superiori a 9 e inibiscono la maggior parte dei batteri e dei virus. Gli idrossidi di sodio e di calcio sono utilizzati come disinfettanti ma a causa dall'azione caustica e irritante non possono essere utilizzati come antisettici sui tessuti. Una soluzione di lisciva di soda al 2% in acqua calda è utilizzata nella disinfezione nei confronti dei più comuni agenti patogeni come quelli responsabili del colera aviare e della pullurosi, ma deve essere maneggiata con attenzione perchè è ESTREMAMENTE CAUSTICA! La calce spenta disciolta in acqua è utilizzata nella disinfezione degli ambienti.
ALCOLI: il loro effetto antimicrobico è legato alla liposolubilità e alla capacità di precipitare le proteine protoplasmatiche (avete mai provato a mettere un po’ di albume d'uovo in alcool puro alimentare?). Sono inattivi sulle spore batteriche. I più usati sono l'alcool etilico (al 70%) e l'isopropilico (al 50%), a concentrazioni maggiori perdono di efficacia.
I BIGUANIDI: di questo gruppo fa parte la clorexidina, un composto che ha attività germicida su molti gram + e alcuni gram -, ma non è efficace nei confronti delle spore, funghi e molti virus. Determina la distruzione delle membrane citoplasmatiche, ma la sua attività diminuisce in presenza di materiale organico come pus, sangue, ecc. In commercio si trovano diverse preparazioni, dai detergenti per pelle a quelli auricolari, unguenti e altro. E' uno dei disinfettanti topici più utilizzati anche in chirurgia e per la disinfezione delle ferite superficiali.
AGENTI OSSIDANTI: perossidi e alogeni.
- perossidi: esplicano la loro azione attraverso il rilascio di ossigeno nascente che altera le proteine batteriche. Non hanno praticamente attività nei confronti delle spore. Inattivati dal contatto con materiale organico. Sono Perossido di Idrogeno (acqua ossigenata), perborato di sodio, perossido di benzoide, permanganato di potassio.
- alogeni: sono principalmente iodio e cloro che ossidano le proteine protoplasmatiche e interferiscono con le reazioni metaboliche vitali. Lo iodio presenta un ampio spettro d'azione e bassa tossicità tissutale, è preparato o in tintura oppure come iodofori (iodo-povidone per esempio) idrosolubili, con detergenti, umettanti e altri vettori, molto utilizzati come antisettici cutanei prima degli interventi chirurgici. Gli iodofori non bruciano e non macchiano, sono poco irritanti e istolesivi ma possono corrodere i metalli, molto attivi nei confronti di virus, batteri e funghi, ma meno nei confronti delle spore.
Il cloro è invece più irritante per cute e mucose, e per questo è molto più utilizzato nella disinfezione che nell'antisepsi. La preparazione più famosa è sicuramente la soluzione di ipoclorito di sodio (la candeggina) che si decompone alla luce ed è utilizzata alle concentrazioni a cui è venduta come disinfettante.
METALLI PESANTI: soprattutto mercurio e argento, sono presenti in commercio alcune preparazioni ad uso antisettico, non irritano e non sono istolesive.
FENOLI: denaturano le proteine e sono veleni protoplasmatici. Il fenolo puro a seconda della diluizione ha attività batteriostatica, battericida e anche sporicida. A concentrazioni superiori al 5% è fortemente irritante, se ingerito o usato su ampie zone è tossico e può portare al decesso. Ha un buon potere di penetrazione nei materiali organici e per queste sue particolarità è molto usato nella disinfezione delle attrezzature. L'esaclorofene ha azione contro molti gram positivi ma pochi gram negativi, ampiamente usato nei saponi medicati. L'ingestione dell'esaclorofene dà tossicità acuta.
AGENTI RIDUCENTI: principalmente formaldeide che è un gas e glutaraldeide che è un composto oleoso a temperatura ambiente. Sono tossiche e caustiche con ampio spettro d'azione comprendente anche le spore, non diminuiscono la loro efficacia in presenza di materiale organico e non sono corrosive per metalli, vernici, tessuti. Sono molto utilizzate per la disinfezione di attrezzature. Sono presenti in commercio delle preparazioni per la fumigazione degli ambienti, che vanno usati con estrema cautela proprio per la loro tossicità. Ricordarsi sempre di aerare benissimo gli ambienti dopo il loro utilizzo.
COMPOSTI TENSIOATTIVI: anionici e cationici esplicano la loro azione alterando l'equilibrio elettrolitico di membrana. Sono utilizzati come antisettici, disinfettanti, emulsionanti, detergenti e umettanti.
Fatta questa carrellata delle varie famiglie, porto la vostra attenzione su alcuni prodotti presenti in commercio molto efficaci, ma che non possono essere compresi in queste famiglie perchè miscele di più agenti:
Virkon®: ha uno spettro molto ampio, compresi virus e funghi. Non tossico e non corrosivo, si utilizza spruzzandolo sulle superfici. Vi consiglio comunque di far aerare gli ambienti dopo la disinfezione e di non utilizzarlo con gli animali presenti.
Steramina G®: Alchildimetilbenzilammonio cloruro, potente disinfettante con azione rapida e prolungata, attivo su batteri, virus, funghi e protozoi. Si usa per la disinfezione di ambienti e attrezzature spruzzato sulle superfici. Non è tossico, irritante o corrosivo.
F10®: questa è una linea di disinfettanti ed antisettici che si presentano sotto diverse formulazioni commerciali e a diverse diuluizioni. Si utilizza sia come disinfettante per ambienti e accessori sia come antisettico per mani, pelle, ecc. Ha ampio spettro d'attività, agendo contro battei, spore, funghi e virus. Non è irritante per cute e occhi ed è biodegradabile.
Last but not least: Acqua calda! Nessuno la prende mai in considerazione, ma l'acqua calda ha potere disinfettante denaturando le proteine plasmatiche batteriche.
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