Oggetti Pro Rescue!

Anche nel 2014 abbiamo salvato, curato a spese nostre ed affidato  molti cani e gatti Rescue. Chi mi conosce sa bene che non mi piace chiedere contributi o donazioni in soldi senza dare nulla in cambio e così ho pensato di fare questi simpaticissimi Amigurumi.I ricavi della vendita ci consentono di continuare ad aiutare i cani e gatti meno fortunati e a coprire le loro spese veterinarie e di castrazione/sterilizzazione. Acquistando i prodotti Pro Rescue contribuite a coprire le spese dei cani e gatti del nostro Rescue Center che stiamo atualmente  ospitando a casa nostra.

Posso realizzare amigurumi 8 pupazzi fatti all'uncinetto) di levrieri, gufetti, gatti, cani, pecorelle, Angry Birds, Supermario, cappellini di gufo, manta, lumachine, topolini e molti altri personaggi che pubblichero' prossimamente su questa pagina e nel nostro Shop.

Ogni articolo è lavorato a mano da me per questo ogni articolo puo' leggermente variare dagli altri. 

 

Cosa faremo con i soldi ricavati: Cliccando sul seguente  link trovi le informazioni riguardo il lavoro del

IG RESCUE CENTER ITALIA

di cui Valeria è la Presidente

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La legenda del Ponte dell'arcobaleno

Versione per Rescuer ( colori che salvano animali) 

o il perchè non ho paura di morire :

Al contrario di molti giorni, quell'alba al Ponte dell'Arcobaleno era sorta fredda e grigia. Gli arrivi più recenti non sapevano cosa pensare, dal momento che non avevano mai visto una giornata così. Ma gli animali che stavano aspettando da più tempo che i loro cari li accompagnassero attraverso il Ponte sapevano cosa stava accadendo e iniziarono a radunarsi tutti insieme al percorso che portava al Ponte.

Subito un cane anziano si avvicinò per guardare, testa bassa e coda penzoloni. Si avvicinò lentamente e, nonostante non mostrasse segni di ferite o di malattia, dentro di sé soffriva molto. Diversamente dagli altri animali che aspettavano lungo il cammino, lui non era stato riportato alla giovinezza e al vigore al momento dell'arrivo al Ponte. Si sentiva fuori posto e voleva solo passare oltre e trovare la felicità. Ma, non appena si avvicinò al Ponte, la sua strada fu sbarrata da un angelo, che si scusò e spiegò con dolcezza e garbo che il vecchio cane stanco e dallo spirito spezzato non poteva passare oltre. Solo agli animali accompagnati dall'amore delle proprie persone era permesso attraversare il Ponte e trovare la felicita' nei campi verdi al di la' del ponte stesso.

Senza nessun umano che lo amasse sulla terra e senza nessun altro posto dove andare il cane si trascinò sul campo davanti al Ponte. Lì trovò altri come lui: anziani o infermi, tristi e scoraggiati. A differenza degli altri animali che aspettavano di attraversare il Ponte, questi animali non stavano correndo o giocando. Stavano semplicemente sdraiati sull'erba, fissando miseramente il sentiero che attraversava il Ponte dell'Arcobaleno. Il vecchio cane prese il suo posto fra di loro, guardando il sentiero e aspettando, senza ancora sapere cosa stesse aspettando.

Uno dei cani arrivati più di recente al Ponte chiese ad un gatto che si trovava lì da più tempo di spiegargli cosa stesse accadendo. Il gatto rispose: "Quei poveri animali sono stati abbandonati, gli sono state voltate le spalle o sono stati lasciati in qualche canile, ma non hanno mai trovato una casa sulla terra. Hanno vissuto tutti senza mai aver avuto l'amore di qualche umano che li confortasse. Siccome sulla terra non hanno persone che li amino, non hanno l'amore di  nessuno che li accompagni attraverso il Ponte dell'Arcobaleno." 

Il cane chiese al gatto: "E allora che succederà a quegli animali?"

Prima che il gatto potesse rispondere, le nuvole cominciarono a diradarsi e il freddo a sua volta divenne uno splendido bagliore solare.  Il gatto rispose: "Ora osserva e capirai." 

In lontananza c'era una sola persona vestito in modo molto semplice e, man mano che si avvicinava al Ponte, gli animali vecchi, infermi e tristi del campo furono inondati tutti  da una luce dorata. D'un tratto tornarono giovani e pieni di salute, saltellavano emozionati e si fermarono a vedere cosa il destino avrebbe riservato loro. Gli animali che si erano radunati precedentemente al sentiero chinarono le loro teste via via che quella persona si avvicinava. Quella persona , vestita in modo umile non aveva fretta di raggiungere il ponte che l'avrebbe portato in paradiso e ad ognuna di quelle teste chinate quella persona offriva un grattino o una carezza ed per ognuno dei tanti animali abbandonati aveva una parola gentile. prima di priocedere il suo cammino diede ad ogni animale un nome dicendo che non sarebbero mai piu' stati degli anonimi. 

Uno per uno quegli animali , ora giovani ed in salute e felici di avere per la prima volta un nome proprio  si misero in fila dietro alla persona che disse semplicemente " venite tutti....". Insieme, sotto agli dolci e sorridenti dell'Angelo custode del paradiso, camminarono attraverso il Ponte dell'Arcobaleno verso un futuro di felicità e di amore incondizionato. 

Il cane chiese al gatto: "Ma che cosa  è successo?"  

Il gatto rispose: "Quella persona era un Rescuer. Gli animali radunati lungo il percorso che si inchinavano in segno di rispetto al suo passaggio erano quelli che sono stati accolti nei canili.  Qui l'arrivo di un Rescuer è un evento grandioso e solenne, e come tributo alle opere fatte quando erano in vita viene concesso a loro di compiere un ultimo grande atto di salvataggio: gli è permesso di accompagnare tutti quei poveri animali a cui non poterono trovare una casa sulla terra oltre il Ponte dell'Arcobaleno."

Il cane si fermò a pensare un momento, poi disse: "Mi piacciono i Rescuer!" 

Il gatto sorrise e rispose: "Anche a Dio, amico mio.  Anche a Dio..."